martedì 8 settembre 2009

Intervista a Chris Weitz



Eccola per voi:


Chris: La scena in cui Bella incontra Laurent nel prato ha richiesto due giorni di riprese e nella notte tra il primo e il secondo giorno ha nevicato, quindi quando siamo arrivati sulla scena alle 6 del mattino stava nevicando, c’erano tipo 10 centimetri di neve. Quindi abbiamo dovuto ri-arrangiare il programma delle riprese. Cose del genere.
Com’è possibile mantenere una continuità nelle luci quando si ha a che fare con cambiamenti climatici così drastici?
Chris: Beh, ovviamente speriamo sempre che il tempo sia nuvoloso. È strano sperare nel cattivo tempo. Vorremmo sempre pioggia leggera o nuvole. Ma non sempre accade, quindi in questi casi usiamo schermi giganti per bloccare più luce possibile. È una tortura continua per Javier, il nostro direttore della fotografia, perché mettiamo in ombra l’area in cui stanno recitando gli attori ma sullo sfondo è chiaro – penetrano raggi di luce – e ovviamente dobbiamo anche cercare di rappresentare il tempo adatto ai vampiri. Ogni tanto a Forks capita un giorno di sole, ma mai quando c’è in giro Edward perché non vogliamo sprecare la cosa della pelle simile ai diamanti. Quindi, sarò davvero felice quando tra circa una settimana gireremo all’interno degli studios e non dovremo più preoccuparci del tempo.
Quindi sposterete il set all’interno?
Chris: Tra una settimana a partire da oggi. Quindi ci resta solo una settimana di preoccupazione per il tempo. Siamo stati un po’ colti di sorpresa. Sembra ci sia una maledizione sul set dei film di Twilight. Non si riesce mai ad avere il tempo atmosferico che uno vorrebbe in un determinato giorno. Il giorno che vuoi che piova c’è il sole e viceversa…
Quindi tutto questo (indica la casa di Bella) resterà in piedi?
Chris: Sai, è curioso perchè ho pensato a lungo a quale sarebbe la cosa migliore da fare. Immagino che la smantelleranno. Perché, voglio dire, so che è fantastica, ma non rispetta i canoni di costruzione. Non credo che sopravvivrebbe all’inverno della British Columbia. Credo che la smonteranno in piccole parti e la ricostruiranno da qualche parte al coperto mantenendo il terreno in affitto.
Quindi possiamo presumere che la gente potrà entrare nella casa?
Chris: Sì, beh, la cosa interessante è che in alcuni punti la casa è perfettamente completa. Ma se si guardano altre parti, ci si rende conto che ci sono solo i muri. Per esempio quando Jacob salta in casa dalla finestra, cosa che alla fine farà, c’è spazio a sufficienza perché Bella arretri quando lui entra, ma non vedrete cosa c’è dall’altro lato della finestra – l’inquadratura si sposta all’interno della finestra – ma spero che una volta terminate le riprese e il montaggio non si veda nulla. Non vedrete mai gli spazi vuoti all’interno della casa.
E’ stato impressionante far parte di un progetto con un gruppo di fan così intenso?
Chris: Sì – voglio dire, da una parte lo è stato, ma dall’altra sento davvero che tutti volevano che il film fosse buono e tutti mi hanno incoraggiato e supportato… Sono stati tutti molto positivi nei miei confronti – naturalmente ho evitato internet perchè non voglio essere messo in mezzo… sento la responsabilità verso i lettori, non verso internet – non importa quello che accade – ma non voglio essere messo in mezzo ad alcuna controversia on-line e non mi interessa quello che la gente ha pensato di me quando sono stato scelto – l’ho fatto una volta per Golden Compass – c’è stata una votazione su chi avrebbero preferito fosse il regista, e “l’altro” mi ha battuto – non voglio più trovarmi in questa situazione.
Penso che sia stato molto bello quando la stampa ha scritto quanto ti stessi impegnando per il film, le polemiche si sono spente. .
Chris: Beh, è una cosa positiva – credo che sia stupendo avere ereditato tutto questo gruppo di fan, e penso che siano di grandissimo supporto. Vogliono davvero che le cose vengano bene e anche il cast lo vuole – è lo stesso impegno che ci si mette in un libro…ecco come mi sento.
Il che è molto apprezzato. .
Chris: Bene. È bello che il primo film abbia avuto un grandissimo successo, ma per me il libro è come la Bibbia. E quindi quando lo leggo, lo leggo a briglia sciolta per avere la stessa esperienza di lettura che la gente ha avuto alla prima lettura. Non l’ho voluto dividere subito in pezzi. L’ho voluto leggere tutto insieme – poi l’ho ripreso e ho selezionato le parti importanti – è un libro di 600 pagine – perché alla fine deluderai le persone – ma penso che se lo si fa con la mia lealtà verso i lettori e verso quello che hanno provato, non rimarranno delusi. Anche se tra il primo e il secondo film c’è un po’ più di consistenza.
Tutto gira intorno ai lettori, veramente. Cos’hai fatto per rendere il tono più cupo? Hai fatto qualcosa di specifico per rendere il film più cupo?
Chris: Sì, non credo si tratti del modo di recitare o del tono del soggetto. No, perché ovviamente con un grande Studio alle spalle e un sacco di soldi si sa che si teme di finire nei guai se non si hanno attori che ridono e sorridono sempre. Ma penso che l’appeal stia nel fatto che questo film scava veramente nella malinconia che si prova quando si viene lasciati: quando si perde qualcuno, quando si desidera qualcuno, e non solo la paura di. E in termini di come viene rappresentato quel mondo, è tutto molto tecnico, ma per esempio i neri sono molto fragranti, ci saranno ombre molto profonde, neri molto scuri e tutto questo amplifica letteralmente e metaforicamente il colore. Ci sarà una parte del film piuttosto scura e sobria, e poi ci sarà un’esplosione di colore quando la scena si sposterà in Italia. E c’è prima un senso di felicità, che poi si perde del tutto…e c’è il tentativo, in ogni modo, in termini di design dei diversi set, di assicurarsi che ogni dettaglio sia una metafora per indicare il punto in cui il personaggio si trova nel libro, in maniera tale che lo spettatore possa seguire il percorso di Bella. Bisogna anche stare attenti a non spostare l’attenzione dal punto di vista di Bella. Il libro è narrato attraverso Bella. Abbiamo dovuto mantenere l’equilibrio tra il non avere del tutto e avere troppo Edward. Se Edward è troppo presente, è una cosa terribile perché si vuole che anche il pubblico lo desideri, e se è troppo poco presente…verrò cacciato e ucciso. È un equilibrio che deve essere mantenuto.
Hai parlato con Stephenie Meyer? Ti ha dato qualche dritta?
Chris: Oh, sì, parliamo in continuazione. Ci spediamo tantissime e-mail. Ha visitato il set, e io sono andato in Arizona per incontrarla. Sì, le passo cose in continuazione in maniera tale da non violare la mitologia della serie. Non voglio fare le cose di fretta o fare errori in termini di cose che voglio rappresentare ma che non hanno alcun senso nel suo universo. Dovreste chiedere a lei, non voglio attribuirmi nessun merito, dovreste chiederle quanto è soddisfatta. Almeno, lei mi dice che sente che il film è molto bello, e non è merito mio ma più che altro di Javier Aguirresarobe, il direttore della fotografia, che fa un lavoro davvero incredibile. E l’idea è quella di cercare di rendere il libro il più elegante e bello possibile.
È difficile, essendo un creativo, far combaciare la tua visione del film con la sua – o con quella del libro?
Chris: In un certo senso è più facile perchè non lavori completamente all’oscuro, ho degli strumenti con cui lavorare e ho ereditato un cast fantastico e sono molto felice di lavorare all’adattamento di un libro. E non credo nemmeno alla teoria per cui il regista è quello che crea il tutto, non penso che sia una cosa accurata. Facendo semplicemente un giro per il set, ci si rende conto che ci sono 100 persone che lavorano, e ognuna di loro ha una buona idea. E il direttore della fotografia comprende le luci meglio di me. I cameramen capiscono le inquadrature meglio di me e in tutto questo mi sento come un poliziotto glorificato…
Stavo per dire conducente…
Chris: Conducente suona bene…e io coordino tutti i loro sforzi. Quindi non mi interessa. Mi piace parecchio. Ho l’abitudine di mantenere quello che c’è già. Anche se scrivo qualcosa di mio, non credo mai a quello che creo. Mi sembrano tutti personaggi finti. Invece Bella, Edward e Jacob sono già lì e cerchiamo solo di rendere bene i personaggi con gli attori. Quindi non ho alcun problema con tutto questo.
Qual è la transizione tra il tuo film e quello di Catherine Hardwicke? Certe volte quando i registi cambiano c’è un grande cambiamento. Lo si capisce dallo stile. Quale stile hai portato in questo film?
Chris: Credo che la differenza maggiore sia il fatto che io sono un pò vecchio stile. Sono all’antica e credo che Catherine sia molto “alla moda” e cosciente della sensibilità pop. Io sono più legato ai film romantici vecchio stile. Quindi, se sei un fanatico del cinema, noterai questa differenza nel film, il movimento della cinepresa. Sono molto meno disposto ad usare la cinepresa a mano di quanto lo fosse Catherine. Cose di questo genere, sono differenze più stilistiche. Ovviamente le devo molto, ha scelto questo grande cast, quindi ho ereditato questa “cassetta degli attrezzi” e questi fan straordinari.
C’era qualcosa del primo film che ti sei sentito in dovere di cambiare?
Chris: No, non c’è. Penso che i punti chiave che hanno funzionato con il primo film sono le relazioni tra i personaggi principali e anche in questo sarà così. Tutto il resto sono solo campane e fischi. Voglio dire, in questo film ci sono molti più effetti speciali quindi il fatto che avessi molta esperienza in quel campo ha aiutato. Ma non dovrebbe sembrare molto diverso. Non dovrebbe sembrare di ritrovarsi improvvisamente in un film d’azione o in un film di effetti speciali. Sarebbe sbagliato. Se gli effetti speciali trasmettono quello che c’è nel libro allora va bene. Il mondo del libro si espande in modo naturale, come per esempio con i Volturi. Ovviamente, nel primo film non erano presenti ma è stato uno sviluppo organico.
C’è una scena preferita che sei ansioso di vedere?
Chris: Sono eccitato a proposito delle scene con Taylor e Kristen. Sono eccitato per la scena finale con Taylor, Kristen e Rob perchè penso che la loro chimica sia semplicemente fantastica. Lavorano come dovrebbero. Si riesce a capire perfettamente perchè Bella è tentata, credo, che “sistemarsi” sia la parola perfetta per Jacob, di prendere in considerazione l’ipotesi che esista davvero un triangolo amoroso. Viene decisamente alla luce in questa scena. E’ molto bella. L’abbiamo già girata quasi completamente. Non abbiamo ancora girato le scene con i Volturi, ma credo che sarà una cosa straordinaria. Ho visto i set prendere forma e sono incredibili.


Fonte :Twilightersanonymous

Nessun commento:

Posta un commento